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Zelensky al Global Policy Forum 2022

 


Nelle giornate del 20-21 Giugno si è tenuto il Global Policy Forum organizzato da ISPI, OCDE, T20 Indonesia presso l’Università Bocconi di Milano.

L’evento ha lo scopo di porre all’attenzione cinque grandi temi rilevanti per il futuro della comunità interazionale secondo l’Istituto per lo Studio della Politica Internazionale: la guerra in Ucraina, la transizione verde, l’economia globale, digitalizzazione, salute e SDGs. Problematiche strettamente connesse tra di loro che, si vuole sottolineate, esigono un coordinamento internazionale e politiche comuni, a partire dalla guerra in Ucraina e dalle sue implicazioni economiche.  

 In apertura, special guest Volodymyr Zelensky in collegamento dall’Ucraina. L’Ucraina – esordisce il presidente – ha bisogno di armi, rifornimenti, alimenti ed equipaggiamento moderno. Questo è l’appello rivolto da Zelensky all’Italia e all’Europa, in presenza del Commissario europeo per gli affari economici e monetari Paolo Gentiloni.

“Dall’inizio della guerra – ha sottolineato il presidente ucraino – dodici milioni di ucraini hanno dovuto lasciare le loro case, cinque milioni hanno dovuto lasciare il paese. Molti sono i profughi che sono stati accolti nel vostro paese e per questo io vi ringrazio. Aiutateci a farli ritornare qui, in un paese pacificato”. Il presidente ha sottolineato quindi che “per gli ucraini la cosa più importante è la pace ed essere in pace nel nostro paese. Stiamo proteggendo i valori che abbiamo in comune con l’Europa”.

Rispondendo a una domanda dalla platea sulla candidatura dell’Ucraina nell’Ue, il presidente ha voluto sottolineare che “la nostra motivazione sono i valori comuni dell'Unione europea e il mostrare a tutti che l'Ucraina non ha paura del secondo maggior esercito al mondo. Muoversi verso l'Unione europea per noi è un fattore unificante e ricevere lo status di candidato ci rafforzerebbe”.

Riguardo il fornire armi alla resistenza Ucraina Zelensky ha rimarcato che le armi concesse dagli alleati sono sempre servite all’esclusiva difesa dell’Ucraina e mai all’attacco: “Non abbiamo e non vogliamo colpire al di là delle nostre frontiere – ha dichiarato ma solo garantire la pace sul nostro territorio”.

In chiusura Zelensky ha voluto ringraziare l’Italia, rilanciando un ruolo in prima fila per Roma nella trattativa di pace: “Ci servono garanzie di sicurezza per il futuro e crediamo che l’Italia dovrebbe essere tra i garanti. Ringraziamo per il sostegno il governo italiano”.

Di seguito è intervenuto Paolo Gentiloni, che ribadisce come da europei non possiamo non impegnarci per sostenere l'Ucraina: “sono sicuro che l'Unione europea continuerà ad essere impegnata”.

Parlando del conflitto e delle ripercussioni che questa sta avendo sulla situazione internazionale, il commissario ribadisce che “La guerra sconsiderata della Russia in Ucraina ha creato onde d'urto in tutto il mondo. Ora stiamo affrontando una crisi energetica, alimentare e del costo della vita. L'inflazione ha raggiunto livelli che non vedevamo da decenni e le previsioni per la crescita globale sono state fortemente abbassate”. Senza contare che “la carenza di cibo e la siccità stanno minacciando gran parte dei paesi in via di sviluppo. L'invasione della Russia ha cambiato le regole del gioco non solo per quanto riguarda le politiche energetiche ma anche per la nostra difesa globale e per le future relazioni commerciali” conclude Gentiloni.


Un articolo di Emma Giacomello, con supervisione di Simone D'Angelo.

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