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Visualizzazione dei post da luglio, 2022

L'era di Shinzo Abe

  Le elezioni giapponesi   del 9 luglio si sono svolte all’ombra dell’omicidio dell’ex Primo Ministro Shinzo Abe. L’assassino, un ex membro dello Jietai, Forza Marittima di Autodifesa, ha attaccato Abe mentre arringava poche centinaia di cittadini all’uscita della stazione di Yamato -Saidaiji, a Nara.   Abe, il Primo Ministro rimasto in carica   più a lungo nel Giappone del dopoguerra, lascia un’eredità politica complessa e un vuoto difficile da colmare. Il suo primo mandato finì nel 2007 quando,  dopo una serie di scandali, rinunciò all’incarico citando non definiti motivi di salute. Tornò sulle scene nel 2012 e da allora divenne una presenza fissa, dominando le scene ben oltre la fine del suo secondo mandato nel 2020. A Novembre dello scorso anno divenne il capo del gruppo di maggioranza del partito al governo, e prima di allora giocò un ruolo fondamentale nell’elezione di Kishida a Primo Ministro. Se è vero che in Giappone gli ex Primo Ministro mantengono p...

Hong Kong: anno zero

Nozze d’argento per   Hong Kong e Pechino, che il primo luglio hanno celebrato venticinque anni dalla restituzione dell ex colonia britannica alla Repubblica Popolare Cinese, la cui integrazione con il mainland doveva essere mediata dalla formula “Un Paese due sistemi”, che avrebbe garantito al Porto Profumato autonomia, indipendenza giudiziaria e diritti umani individuali almeno fino al 2047. “ La formula di governo Un Paese due sistemi è qui per restare ", dice Xi Jinping, che aggiunge “ la vera democrazia qui è iniziata venticinque anni fa, con la restituzione [di Hong Kong] alla Cina” .  Boris Johnson si è permesso di dissentire e nell’anniversario della restituzione ha invitato Pechino ad onorare le promesse fatte venticinque anni fa, promesse tradite in particolar modo dalla legge sulla sicurezza nazionale ratificata nel 2020 per sedare le proteste che infuriavano nella città e   ha portato a numerosi arresti e allo scioglimento di Demosisto, il più famoso movimento...

Conflitti dimenticati: La Libia divisa tra due governi

Dalla morte di Gheddafi la Libia vive in uno stato di instabilità e frammentazione politica. Dal 2014 al 2021 il governo di unità nazionale , frutto della medizione ONU, si è basato a Tripoli.   Compito di questo governo sarebbe dovuto essere quello di preparare il paese alle elezioni su cui basare la legittimità delle istituzioni governative ed aprire nuova fase di stabilità. Ma oggi sono riemerse tensioni tra le diverse fazioni e nessuno all’interno del parlamento dimostra un reale interesse nel promuovere le elezioni quanto a preservare il proprio status quo. Il Libyan Political Dialogue Forum (Lpdf) aveva eletto Abdul Hamid Dbeibah  come primo ministro del Governo di Unità Nazionale (Gnu), ma lo scorso 1° febbraio la Camera dei Rappresentanti libica, con sede a Tobruk, ha votato per un nuovo primo ministro in sostituzione di Dbeibah, il cui mandato è stato ritenuto scaduto, almeno dal parlamento cirenaico, il 24 dicembre scorso. L’incarico è stato affidato a Fathi...

Conflitti dimenticati: Siria senza tregua

  Il conflitto siriano ha causato 500 mila morti, 20 milioni sfollati interni, 6 milioni di sfollati all’estero che non intendono ritornare nel paese molti dei quali vivono in condizioni di precarietà nei confinanti Libano e Turchia. In Libano oggi vengono ospitati 1 milione di sfollati siriani e la crisi economica del paese rende l’integrazione impossibile, accrescendo la tensione tra libanesi e siriani che vengono ghettizzati ai margini delle grandi città. Bashar Al-Assad ha recuperato quasi completamente il controllo del paese dopo essere stato rieletto durante le presidenziali del 26 maggio 2021. Nonostante non vi fosse una reale opposizione politica l’opinione pubblica ha accolto il vecchio dittatore percepito come unico leader in capace di riportare l’ordine nel paese. Il nuovo governo di Damasco ha promesso un’amnistia ma molti rifugiati non intendono comunque ritornare nel paese per paura di ritorsioni. Nonostante il conflitto armato si sia placato, le milizie sciite si...