Le elezioni giapponesi del 9 luglio si sono svolte all’ombra dell’omicidio dell’ex Primo Ministro Shinzo Abe. L’assassino, un ex membro dello Jietai, Forza Marittima di Autodifesa, ha attaccato Abe mentre arringava poche centinaia di cittadini all’uscita della stazione di Yamato -Saidaiji, a Nara. Abe, il Primo Ministro rimasto in carica più a lungo nel Giappone del dopoguerra, lascia un’eredità politica complessa e un vuoto difficile da colmare. Il suo primo mandato finì nel 2007 quando, dopo una serie di scandali, rinunciò all’incarico citando non definiti motivi di salute. Tornò sulle scene nel 2012 e da allora divenne una presenza fissa, dominando le scene ben oltre la fine del suo secondo mandato nel 2020. A Novembre dello scorso anno divenne il capo del gruppo di maggioranza del partito al governo, e prima di allora giocò un ruolo fondamentale nell’elezione di Kishida a Primo Ministro. Se è vero che in Giappone gli ex Primo Ministro mantengono p...
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