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Visualizzazione dei post da settembre, 2022

Pedro Sanchez pronto alla battaglia

  Il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) guidato da Pedro Sanchez è in difficoltà nel difficile compito di offrire risposte efficaci a una crescita dell’inflazione record - 10,8 per cento a luglio - innescata dalla guerra in Ucraina. Le difficoltà del governo e il crescente malcontento dei cittadini spagnoli si è manifestato durante le recenti elezioni in Andalusia dove a giugno il Partito popolare (Pp) con la nuova leadership di Alberto Núnez Feijóo ha ottenuto una storica vittoria, assicurandosi la maggioranza assoluta con il 43,1 per cento dei voti. In vista delle elezioni generali che si terranno a dicembre 2023 i sondaggi vedono i socialisti dietro al Partito Popolare con il 28,2 per cento dei consensi contro i 30,1 per cento del Pp. Ma il capo del governo Sanchez ha avvertito gli elettori: “Ora dobbiamo mettere una marcia in più, manca un anno prima delle prossime elezioni. Mi rivolgo ai milioni di socialisti di questo paese e gli propongo di  ir a por todas ...

La Bi-Oceanic Highway e il complicato Risiko del Sud America

  In giallo la prima rotta considerata, in arancione la rotta attuale Quando si parla della “nuova via della seta” pensiamo all’enorme progetto cinese volto a collegare Pechino con le nazioni asiatiche oggi in via di sviluppo, mediante investimenti infrastrutturali, ottenendo benefici strategici, commerciali e geopolitici. Tuttavia non solo l’asia è interessata ad enormi opere strategiche, anche il Sud America già nel 2013 ha mostrato volontà di costruire la propria, la già nominata Bi-Oceanic Highway o (Bi-Oceanic Corridor). Cos’è il Bi-Oceanic Corridor? Nel suo viaggio in Cina nel 2013, il presidente boliviano Evo Morales ha discusso con Xi Jinping, segretario generale del Partito Comunista Cinese, la possibilità di costruire una ferrovia per collegare l'Atlantico con il Pacifico attraverso il Brasile ed il Perù. Il presidente cinese ha richiesto uno studio di fattibilità entro il 2014 ed il progetto è stato classificato come prioritario dall’Unione delle nazioni sudamericane (Un...

Unione Europea vs Ungheria, primo round

  Il Parlamento europeo ha chiesto l’applicazione della procedura prevista all’articolo 7 dello Statuto, per verificare l’adozione in Ungheria dei valori europei. Gli eurodeputati hanno approvato un testo non legislativo con 433 voti favorevoli, 123 contrari e 28 astensioni che condanna le politiche di Orban definendole “tentativi deliberati e sistematici del governo ungherese volte a minare i valori europei”. Ne segue la richiesta alla Commissione di astenersi dall’approvare il PNRR ungherese , nonché di applicare in modo più rigoroso il Regolamento sulle disposizioni comuni e il Regolamento finanziario per contrastare qualsiasi abuso dei fondi Ue per motivi politici. Quattro anni dopo la relazione che ha dato il via al processo dell’articolo 7, diverse aree politiche riguardanti la democrazia e i diritti fondamentali in Ungheria continuano a destare preoccupazione agli occhi del Parlamento: il funzionamento del sistema costituzionale ed elettorale, l’indipendenza della magistra...

I mille giorni di Xi Jinping

Gli ultimi mille giorni di Xi Jinping non sono stati facili: tra la politica Zero Covid e il suo impatto - nefando- sull’economia cinese, i guai dell’alleato Putin in Ucraina e la steccata da parte delle Nazioni Unite sul trattamento degli Uiguri nello Xinjiang, il Presidente si è dovuto districare tra numerose questioni la cui ombra potrebbe minacciare i risultati del prossimo congresso del Partito Comunista Cinese questo ottobre.  Enfasi su “potrebbe”, perché il Presidente sta già correndo ai ripari. Chengdu, l’ultimo test Xi Jinping dichiarò la vittoria nella guerra al Covid già alla fine della prima ondata, quando il mondo occidentale si confrontava ancora con un numero inaccettabile di morti e  faticava a trovare una via d’uscita. Questa vittoria entrò subito nella propaganda ufficiale del partito e Xi Jinping ha puntato su di essa per legittimare la sua ricerca del terzo mandato questo ottobre. La strategia Zero Covid, che punta ad eliminare il virus, ha già mietuto una ...

Il Cile non cambia

  Le urne si sono aperte simbolicamente il  4 settembre , 52° anniversario delle elezioni che aprirono la strada all’assunzione del potere da parte di Salvador Allende. I cittadini cileni sono stati chiamati a votare la nuova Carta costituzionale , considerata dagli analisti tra le più avanzate e femministe al mondo. Frutto del lavoro dei 155 membri della Convenzione costituzionale (78 uomini e 77 donne con 17 seggi riservati ai popoli originari) ha avuto l’aperto sostegno del neo presidente Gabriel Boric . La nuova Carta , suddivisa in 11 capitoli e 388 articoli, avrebbe ridefinito nei principi fondamentali (art- 1-16) i caratteri dello Stato, riconfigurandone la dimensione plurinazionale, esaltandone il ruolo sociale, la difesa esplicita delle istituzioni democratiche e dei diritti umani (art. 17-126), al pari della funzione pubblica e del sistema tributario (art. 165-186). Sarebbero stati introdotti una serie di elementi progressisti in tema di diritti, riguardo l’uguagl...

Il ruolo del "Gas Naturale Liquefatto"

  Il 2022 ha segnato drasticamente il panorama energetico europeo, con la transizione energetica, l’abbandono del fossile e la crisi del gas con la Russia, le strategie energetiche di Bruxelles devono cambiare. L’unione ha un mix energetico abbastanza misto, con una produzione elettrica e termica distribuita (secondo i dati di BP 2020) fra: Rinnovabili (23.8%), Nucleare (21.6%), Gas naturale (19.6%), idroelettrico (16.9%) e Carbone (14.8%). Nonostante ci sia un buon equilibrio, in realtà i singoli paesi soffrono di elevata dipendenza da singole fonti: la Francia soddisfa il proprio fabbisogno elettrico per il 70% con il nucleare, mentre paesi come Italia e Germania dipendono fortemente dal gas naturale. Il gas ha un ruolo fondamentale per il settore energetico italiano, esso viene usato per la produzione elettrica, per uso domestico (caldaie) e per l’industria. Il problema dunque non è il consumo in sé del gas, che risulta comunque più pulito del carbone, ma il fatto che esso pro...