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Pedro Sanchez pronto alla battaglia

 


Il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) guidato da Pedro Sanchez è in difficoltà nel difficile compito di offrire risposte efficaci a una crescita dell’inflazione record - 10,8 per cento a luglio - innescata dalla guerra in Ucraina. Le difficoltà del governo e il crescente malcontento dei cittadini spagnoli si è manifestato durante le recenti elezioni in Andalusia dove a giugno il Partito popolare (Pp) con la nuova leadership di Alberto Núnez Feijóo ha ottenuto una storica vittoria, assicurandosi la maggioranza assoluta con il 43,1 per cento dei voti.

In vista delle elezioni generali che si terranno a dicembre 2023 i sondaggi vedono i socialisti dietro al Partito Popolare con il 28,2 per cento dei consensi contro i 30,1 per cento del Pp. Ma il capo del governo Sanchez ha avvertito gli elettori: “Ora dobbiamo mettere una marcia in più, manca un anno prima delle prossime elezioni. Mi rivolgo ai milioni di socialisti di questo paese e gli propongo di ir a por todas”. Ovvero “fare di tutto” per invertire questa tendenza e recuperare i consensi persi.

Il Psoe si è riunito per riorganizzare la direzione del partito e programmare una risposta prima delle elezioni del prossimo anno. Ha così rinnovato i suoi vertici formando una nuova direzione socialista, composta da un nucleo duro che comprende esponenti autorevoli, credibili e conosciuti dagli elettori. Sanchez ha scelto la ministra delle Finanze, María Jesús Montero, come nuova vicesegretaria generale del Psoe, per sostituire Adriana Lastra dopo le improvvise dimissioni per motivi personali. Il nuovo portavoce del partito nel Congresso dei Deputati è l’ex governatore dei Paesi Baschi, Patxi López, uno dei veterani del partito. La ministra dell’istruzione, Pilar Alegría, è invece la nuova portavoce del partito, da molti considerata un esponente importante per il futuro del partito.

L’obiettivo delle riforme è riacquistare la fiducia degli elettori socialisti e della classe media, frustrati dalla crisi. “Dobbiamo fare di tutto per proteggere la classe media lavoratrice da queste crisi così intense che stiamo soffrendo”. È stato dunque annunciato un pacchetto di misure fortemente progressiste volte a combattere gli effetti dell’inflazione: gratuità di alcuni abbonamenti dei trasporti, aumento di 100 euro delle borse di studio, una tassa straordinaria agli extra profitti delle imprese. Una svolta a sinistra quella del Psoe che ha permesso di ricucire i rapporti con Unidas Podemos.

Le sfide che dovrà affrontare il governo in carica, oltre all’inflazione e al conflitto in Ucraina, saranno l’approvazione della legge di bilancio, in primavera le elezioni amministrative e l’autunno successivo quelle generali. Inoltre, nel secondo semestre del prossimo anno spetterà alla Spagna la presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Un banco di prova per Sanchez che dovrà dimostrare agli elettori spagnoli di poter guidare il paese per un altro mandato.

Un articolo di Emma Giacomello, con supervisione di Simone D'Angelo.

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