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L'Iran tende una mano all'Armenia

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian ha ufficialmente inaugurato il 22 ottobre il consolato generale a Kapan, nella provincia armena di Syunik. Una scelta che manda un messaggio diretto all’Azerbaigian e al suo sostenitore, la Turchia, a cui è sgradito qualsiasi cambiamento dei confini e dei collegamenti con l’Armenia. Ciò rende l’Iran il primo paese a stabilire una missione diplomatica nella provincia contesa da Baku e Ankara. Amir Abdollahian ha anche incontrato il primo ministro armeno Nikol Pashinyan a Yerevan, e ha tenuto colloqui con altri importanti politici armeni, tra cui Alen Simonyan, presidente dell’Assemblea nazionale.

D’altro canto, l’Azerbaigian, sostenuto dalla Turchia, richiede un corridoio di transito senza posti di blocco armeni. L’Armenia si oppone, affermando che si tratta di una violazione del cessate il fuoco firmato dopo la guerra del Nagorno-Karabakh del 2020, che l’Azerbaigian ha vinto.

Se la rotta verrà stabilita aggirando di fatto i posti di blocco armeni, vi saranno importanti conseguenze a scapito del commercio tra Iran e Armenia e si potrebbe interrompere un importante collegamento di transito iraniano verso il Caucaso meridionale.

L’Iran sostiene l’Armenia in questa disputa in quanto potrebbe perdere il suo unico confine congiunto con Armenia e Caucaso.

Un articolo di Emma Giacomello, con supervisione di Simone D'Angelo.


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